Kukuk (365)
(dal 1910 n° 20) torpediniera

Significato del nome

Cuculo, una varietà di uccello.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

Sperber, Habicht, Bussard, Condor, Geier, Uhu, Würger, Kranich, Reiher, Ibis, Gaukler, Harpie, Flamingo, Secretär, Weihe, Marabu, Star, Krähe, Rabe, Elster, Kibitz

Cantiere di costruzione

Elbing (Germania), Cantieri Schichau; varo: dicembre 1888; completamento: 9.7.1889; ingresso in servizio: 1890

Dislocamento

78 tonn., 83 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza: 39,88 m; larghezza: 4,80 m; immersione: 1,90 m

Propulsione

1 motrice Schichau a 3 cilindri; 1 caldaia da locomotiva; 1 elica; potenza 1.000 Hp

Velocità

22 nodi; combustibile: 19 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

2 cannoni laterali a tiro rapido da 3,7 cm; 1 tubo lanciasiluri a prua e 1 a poppa

Equipaggio

permanente effettivo: 2 + 14 uomini (2 + 16 uomini in guerra)

Storia

Dopo le prime prove in mare la “Kukuk” salpò il 25 maggio 1889 da Pillau per Pola dove giunse l’8 luglio e vi completò l’allestimento. Nel 1891 durante la visita dell’Imperatore Franz Joseph I in Dalmazia, svolse il compito di postale. La storia di questa torpediniera non ha cenni di rilievo sino al 1906 se non per una collisione avvenuta il 5 maggio 1901 con la torpediniera “XXXIX“.
Nel 1907 divenne nave scuola per torpediniere e l’anno successivo furono sostituite le vecchie caldaie con due nuove caldaie Yarrow, ragione per la quale fu aggiunto un fumaiolo. Nel 1909 era di stanza a Trieste. L’anno successivo fu ribattezzata numero “20“. Impegnata nel 1916 come cacciamine, fu ceduta nel 1920 all’Italia e lì demolita.