Krokodil (396)
(dal 1913 n° 53 T) torpediniera

Significato del nome

Coccodrillo.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

Kaiman, Anaconda, Alligator, Wal, Seehund, Delphin, Narwal, Hai, Möve, Schwalbe, Pinguin, Drache, Greif, Triton, Hydra, Skorpion, Phönix, Krake, Polyp, Echse, Molch, Kormoran, Alk

Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Marco; impostazione: 14.11. 1905; varo: 25.7.1906; completamento: 4.8.1906; ingresso in servizio: 31.12.1906; costo complessivo: 717.714 corone

Dislocamento

203,3 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza al galleggiamento: 54,80 m; lunghezza fuori tutto: 56,09 m; larghezza: 5,42 m; immersione: 1,35 m

Propulsione

1 motrice con 4 cilindri verticali a triplice espansione; 2 caldaie Yarrow; 1 elica; potenza: 3.000 Hp

Velocità

27,25 nodi; combustibile: 36 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

4 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm; 3 tubi lanciasiluri da 45 cm sul ponte; 3 siluri

Equipaggio

permanente effettivo: 3 + 22 uomini

Storia

La “Krokodil” fu assegnata alla Squadra, sino al 1911, quando fu destinata a nave-scuola torpediniere. Partecipò nel 1913 alla dimostrazione della flotta internazionale davanti alle coste del Montenegro per essere successivamente rinominata “53 T“.
Nel 1914 fu utilizzata come posamine e cacciamine. Nel maggio 1915 partecipò al bombardamento di Ancona. Nel maggio fu trasferita, con l’incrociatore “Saida“, a Sebenico, per poi bombardare nell’agosto Pelagosa ed essere impegnata in caccia antisommergibile e come cacciamine. Nel marzo 1916 scortò vicino Prevlaka il piroscafo “Styria“che si era arenato e, nel maggio, il cacciatorpediniere “Csepel“, che era stato silurato Fu poi impegnata nel traino di sommergibili tedeschi.
Nel 1917 stazionò prima a Curzola, poi a Rogoznica, impegnata in caccia antisommergibili e scorta ai convogli. Agli inizi del 1918 proteggeva Spalato e Curzola per poi recarsi alle Bocche di Cattaro, compiendo nell’anno un totale di 74 missioni.
Assegnata dopo la guerra alla Gran Bretagna, fu demolita in Italia.