Lussin (343)
(dal 1920 Sorrento) torpediniera

Significato del nome

Lussino (Losinj), un’isola del mare Adriatico.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).
La “Lussin” fu una delle poche torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine a non essere rinominata nel 1910 mantenendo il suo nome originale.

Unità gemelle

simili, ma più piccole, erano Zara, Sebenico, Spalato

Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Marco; progettista: Josef Romako; impostazione: settembre 1881; varo: 22.12.1883; completamento: 12.7.1884; ingresso in servizio: 21.2.1885

Dislocamento

1.011,17 tonn., 1.052,5 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza fra le perpendicolari: 69,90 m; lunghezza al galleggiamento: 71,70 m; lunghezza fuori tutto: 79,75 m; larghezza: 8,42 m; immersione: 4,00 m

Propulsione

nel 1885: motrice doppia a 2 cilindri, costruita nella Lokomotivenfabrik Wiener Neustadt; 5 caldaie; 2 eliche
nel 1913: motori diesel della fabbrica Man
potenza nel 1885: 1.767 Hp;
potenza nel 1913: 2.951 Hp a 260 giri

Velocità

nel 1885: 12,95 nodi; autonomia: 650 miglia a 11 nodi; combustibile: 107 tonn. di carbone; superficie velica: 378,63 mq
nel 1913: 14,94 nodi

Protezione

ponte: 38 mm

Armamento

nel 1885: 2 cannoni da 15 cm; 1 cannone da 7 cm a poppa; 7 mitragliatrici
nel 1913: 4 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm

Equipaggio

permanente effettivo: 10 + 144 uomini nel 1907

Storia

Il 12 luglio 1884 la torpediniera “Lussin” fu trainata fuori dallo scalo di Muggia (Trieste) dal rimorchiatore “Triton” e trasferita a Pola per effettuare il completamento dell’allestimento e le prime prove in mare. Con amara sorpresa la velocità, di 12,5 nodi, era inferiore a quella attesa.
La prima crociera di addestramento nel 1885 toccò Taranto, Messina, Catania, Augusta e Siracusa. Nel 1886 la “Lussin” era con la Squadra nel Mare Egeo a partecipare al blocco navale di Volo. L’anno successivo furono installati sulla nave i cannoni a tiro rapido. Nel 1890 la “Lussin” fu destinata prima a nave scuola per sottufficiali e poi per macchinisti e fuochisti.
Nel 1892, dopo una collisione avvenuta l’anno precedente con la torpediniera “Flamingo“, fu impegnata a trainare prima la nave trasporto “Bravo“, poi la goletta “Artemisia” e il posamine “Chamäleon” e poi, nuovamente, la “Bravo” da Pola a Sebenico.
Nel 1893, assegnata alla Flottiglia Torpediniere, operò nuovamente come nave scuola per macchinisti e fuochisti, entrando in collisione con la torpediniera “XXII” nel Canale di Lesina. Proseguì nell’incarico di nave scuola negli anni seguenti, divenendo nel 1897 nuovamente nave scuola per sottufficiali in una crociera addestrativa da Pola sino a Valona. Nel 1898 partecipò ad una crociera di due mesi nel Mare Egeo.
Nel 1899 furono installate le mitragliatrici da 47 mm. Nel 1902 fu di stanza a Teodo/Tivat e nel 1903 alle Bocche di Cattaro da dove partecipò al complesso salvataggio del piroscafo del Lloyd Austriaco “Leda“, che vide intervenire anche i piroscafi del Lloyd “Graf Wurmbrand” e “Gödöllö” e, più tardi, anche il “Galatea“, il quale riuscì a disincagliare il “Leda” dopo aver scaricato la nave dal suo carico mercantile. La “Lussin” Rimase a Cattaro come nave da guardia del porto sino a fine 1909.
Nel 1910 fu portata all’Arsenale di Pola per una ricostruzione totale in vista della sostituzione del vecchio yacht a ruote dell’ammiragliato, il “Fantasie“. I lavori riguardarono l’armamento e l‘apparato motore dove, al posto della motrice precedente, furono installate, per la prima volta su di una nave della k.u.k. Kriegsmarine, due motori a olio pesante prodotti nella fabbrica tedesca AG di Augsburg. La “Lussin” divenne così la prima nave della Marina da Guerra austro-ungarica a montare motori diesel.
Nel 1913 la riconversione a yacht dell’ammiragliato era completata e la “Lussin” scortò, l’anno dopo, la salma dell’Arciduca Franz Ferdinand, ucciso a Sarajevo, a Trieste. Nel 1915 divenne nave-alloggio per gli equipaggi dei sommergibili tedeschi a Pola.
Alla fine della guerra fu a disposizione degli ufficiali alleati di stanza a Pola. Nel 1920, assegnata all’Italia come riparazione dei danni di guerra, fu rinominata “Sorrento” e immatricolata nella Regia Marina Militare italiana come nave appoggio per i MAS. Nel 1924 operò come traghetto nel Golfo di Napoli per essere infine radiata nel 1928 dopo ben quarantaquattro anni di navigazione.