Monumento a Tegetthoff di Maribor/Marburg

Alla morte di Wilhelm von Tegetthoff, monumenti in suo onore vennero innalzati a Vienna, Marburg (oggi Maribor, in Slovenia, sua città natale) e Pola, il principale porto militare dell’impero asburgico.

Monumento a Maribor/Marburg

Già nel 1871, l’anno della morte dell’ammiraglio, a Maribor si pensò di erigere un monumento in memoria di Tegetthoff. Una delegazione del Consiglio cittadino si recò dall’Imperatore e gli chiese di entrate a far parte del comitato promotore. L’Imperatore accondiscese e fu predisposto un concorso di idee. Al comitato aderirono in prevalenza cittadini della comunità austriaca di Maribor e cittadini austriaci di Graz e di altre città.
Venti esponenti del comitato fecero stampare migliaia di lettere in tedesco, inglese e francese, per raccogliere la cifra necessaria alla realizzazione dell’opera. Nel 1872 il Ministero delle Finanze autorizzò una speciale lotteria. I biglietti furono venduti su tutto il territorio austriaco della duplice monarchia. Numerosi cittadini donarono oggetti di valore per la lotteria e si raggiunse un totale di trentamila premi. Il maggior numero di biglietti fu venduto nelle regioni austriache e l’estrazione dei numeri vincitori si tenne a Graz il 28 febbraio 1872, nonostante che il monumento a Tegetthoff dovesse sorgere a Maribor.
Ancora nel 1881 infatti il giornale “Slovenski narod“ (“Il popolo sloveno“) e la “Marburger Zeitung” davano la notizia che il monumento a Tegetthoff sarebbe dovuto sorgere in quella che allora si chiamava piazza Tappeinerjev (oggi piazza Maistrov).
La fusione della statua fu affidata al viennese Karel Turbein ad un costo di 21.000 fiorini. Il contratto stipulato prevedeva la consegna della statua comunque entro il 20 luglio 1883. Alla presenza dell’Imperatore Franz Josef, il 12 luglio 1883, il monumento fu collocato in piazza Tappeinerjev, davanti all’edificio della Scuola Reale. Contrariamente a quanto si attendeva la comunità di madre lingua austriaca della città, che la voleva utilizzare come un’affermazione della propria egemonia, la cerimonia di inaugurazione si svolse in pretto stile militare e durò quindici minuti.
Il giornale “Südsteirische Post” informò, il 14 luglio 1883, che il monumento era costato alla fine 23.000 fiorini, era alto cinque metri e pesava trentacinque tonnellate. Autori erano lo scultore Fuss e l’architetto Bücher. Il basamento era costituito da granito scolpito a mano decorato da figure femminili alate in bronzo, che rappresentavano le vittorie di Lissa del 1866 e di Helgoland del 1864. Al centro si innalzava la statua di Wilhelm von Tegetthoff, alta quasi due metri.
Il monumento fu nel 1913, nell’anniversario della battaglia di Lissa, assicurato al basamento con le catene dell’ancora della nave ammiraglia di Tegetthoff a Lissa, la “Erzherzog Ferdinand Max“. I costi relativi furono sostenuti dall’Ammiragliato di Pola e da un Comitato cittadino.
Nel 1918, dopo la dissoluzione della duplice monarchia austro-ungarica, il monumento fu danneggiato e poi rimosso. La statua fu trasportata nel Museo Cittadino e del monumento rimase solo il basamento. Una proposta, avanzata al Consiglio Municipale dal dottor Pavel Turners nel 1922, di ripristinarlo nel luogo originario fu respinta con la motivazione che Tegetthoff era stato espressione del potere oppressivo austro-ungarico. Queste le parole utilizzate per motivare il diniego: “… era stato un ammiraglio austriaco, un ammiraglio di quello stato e di quella casata regnante che usava con noi solo la frusta e che voleva trasformare la nostra bella Maribor/Marburg e il suo circondario in una colonia tedesca o almeno provò a realizzare questo progetto”.
L’iniziativa per il ripristino del monumento nel luogo originario e sul basamento originale all’epoca ancora esistente, partì dal Mariborer/Marburger Museumsverein (Mariborsko muzejsko društvo) e di un tanto diedero notizia nel 1926 i giornali “Tabor“, “Nova doba“ e “Slovenec“. Le opinioni in merito però erano ancora divise e, anzi, il “Tabor” chiedeva una pubblica discussione sull’opportunità di ricostruire un monumento a un “generale asburgico”, benché il finanziamento relativo fosse già stato deliberato dal Consiglio Cittadino.
Nel 1927 la decisione sembrava assunta, ma la costruzione di una chiesa ortodossa comportò anche la demolizione dell’ancora esistente basamento. Il monumento si trova oggi nel Museo Regionale di Maribor.