Wal (397)
(dal 1913 n° 54 T) torpediniera

Significato del nome

Balena.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

Kaiman, Anaconda, Alligator, Krokodil, Seehund, Delphin, Narwal, Hai, Möve, Schwalbe, Pinguin, Drache, Greif, Triton, Hydra, Skorpion, Phönix, Krake, Polyp, Echse, Molch, Kormoran, Alk

Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Marco; impostazione: 12.12.1905; varo: 10.9.1906; ingresso in servizio: 15.6.1907; costo complessivo: 717.672 corone

Dislocamento

203,3 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza al galleggiamento: 54,80 m; lunghezza fuori tutto: 56,09 m; larghezza: 5,42 m; immersione: 1,35 m

Propulsione

1 motrice con 4 cilindri verticali a triplice espansione; 2 caldaie Yarrow; 1 elica; potenza: 3.000 Hp

Velocità

26,61 nodi; combustibile: 36 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

4 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm; 3 tubi lanciasiluri da 45 cm sul ponte; 3 siluri

Equipaggio

permanente effettivo: 3 + 35 uomini

Storia

Assegnata alla Squadra, la “Wal” faceva parte della 2ª Flottiglia Torpediniere. Nel 1913, rinominata “54 T“, fu assegnata al compito di nave scuola.
Il 1914 la vide di stanza a Sebenico, impegnata in missioni di caccia antisommergibili e di cacciamine. Nel 1915 posò mine davanti a Spalato e vicino a Lissa per poi ritornare, per tutto il 1916, a Sebenico, porto da cui effettuò missioni di scorta a convogli, caccia a sommergibili e sminamento.
Nel 1918 fu trasferita a Pola e poi alle Bocche di Cattaro. Nel 1919 era ormeggiata a Teodo/Tivat. L’anno successivo fu assegnata alla Jugoslavia che la incorporò il 4 marzo 1921 nella propria marina da guerra, ribattezzandola “T 12“. Rimase a Teodo sino al 1924 quando fu iniziata la sua demolizione che si concluse nel 1928.