Trabant (348)
torpediniera

Significato del nome

Satellite.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).
La “Trabant” fu una delle poche torpediniere cui non fu assegnato il numero progressivo in sostituzione del nome originale

Unità gemelle

simile “Planet” (ma con un’altra poppa e un altro tubo lanciasiluri), simile “Satellit” (ma con il ponte di comando dietro all’albero)

Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Rocco; progettista: Theodor Schunk; impostazione: 29.7.1889; varo: 21.5.1890; completamento: 20.9.1890; ingresso in servizio: 23.11.1890; costo complessivo: 903.150 corone

Dislocamento

530,28 tonn., 610 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza fuori tutto: 68,85 m; larghezza: 8,20 m; immersione: 2,80 m

Propulsione

2 motrici a 3 cilindri, costruite nello Stabilimento Tecnico Triestino; 4 caldaie da locomotiva; 2 eliche; potenza: 3.500 Hp

Velocità

20,33 nodi; autonomia: 2.300 miglia a 12 nodi; combustibile: 136 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

nel 1891: 2 cannoni da 7 cm; 8 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm; 1 tubo lanciasiluri a prua sopra il galleggiamento, 1 tubo lanciasiluri sul ponte
nel 1918: 2 cannoni da 7 cm; 8 cannoni da 4,7 cm; 1 mitragliatrice MG; 1 tubo lanciasiluri a prua sopra il galleggiamento

Equipaggio

permanente effettivo: 5 + 79 uomini nel 1907

Storia

Prima ancora di iniziare la costruzione, in cantiere ci si accorse che la torpediniera avrebbe avuto un dislocamento superiore di 16 tonnellate rispetto a quanto previsto: fu di conseguenza rifatto l’intero progetto. Completato l’allestimento, la “Trabant” fu assegnata alla Squadra il 29 giugno 1891 per partecipare alle manovre estive nella Flottiglia Torpediniere.
Il 17 maggio 1895, dopo aver partecipato alle manovre davanti a Fasana alla presenza dell’Imperatore Franz Joseph, partì per Kiel per partecipare ai festeggiamenti per l’apertura del Canale di Kiel. Al ritorno, sorpresa dal maltempo nel Golfo di Biscaglia, subì danni al timone a causa del mare grosso, perdendo inoltre due lance. Riparati i danni a Brest, rientrò a Pola il 15 luglio.
Nel 1899 partecipò ad una crociera addestrativa nel Mare Egeo e nel Mediterraneo Orientale, raggiungendo Beirut. Nel gennaio 1900, di stanza a Zara, prestò soccorso al piroscafo “Sebenico” che era diventato ingovernabile a causa del mare in tempesta e si era arenato sulla costa, trainandolo nel porto di Zara. Nel 1903 la “Trabant” era la torpediniera di scorta della nave scuola dei Cadetti della Marina, la “Custoza“.
Nel 1906 compì una nuova crociera di addestramento di due mesi nel Mare Egeo e nel Mediterraneo Orientale, montando, a fine anno, un sistema di posa per diciotto mine. A partire dal 1908, salvo brevi periodi, fu assegnata alla Riserva, per diventare poi, nel 1912, la nave destinata alle esercitazioni della Marine-Akademie di Pola e poi nel 1914, sino al maggio, della Marine-Akademie di Fiume.
Scoppiata la guerra, nell’agosto 1914, pose campi minati davanti a Pola per essere poi assegnata a difesa della base e a missioni di cacciamine. Nel 1917 proseguì nell’attività di cacciamine e scorta a convogli, per essere portata in cantiere a Pola nel maggio allo scopo di adattarne l’armamento. Nel 1920 fu assegnata all’Italia e demolita.