TB XXXVIII (338)
(dal 1910 n° 48, dal 1911 Arsa) torpediniera

Significato del nome

La trentottesima torpediniera della Marina da Guerra Austro-Ungarica entrata in servizio.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

XXXIV, XXXV, XXXVI, XXXVII, XXXIX

Cantiere di costruzione

Pola, Arsenale di Pola; impostazione: maggio 1890; varo: gennaio 1891; ingresso in servizio: agosto 1891

Dislocamento

63,75 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza: 36,88 m; larghezza: 4,78 m; immersione: 1,90 m

Propulsione

1 motrice con 3 cilindri a triplice espansione, costruita nella fabbrica Schichau di Elbing (Germania); 1 caldaia da locomotiva; 1 elica; potenza: 750 Hp

Velocità

20 nodi; combustibile: 14 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

2 cannoni a tiro rapido da 3,7 cm; 1 tubo lanciasiluri a prua, 1 tubo lanciasiluri in coperta

Equipaggio

permanente effettivo: 2 + 14 uomini

Storia

Il 30 agosto 1905, mentre era impegnata in esercitazioni notturne al largo di Verudella, al comando del tenente di vascello Julius Riedlein, la torpediniera “XXXVIII” fu speronata dalla poppa della torpediniera “Satellit“, rimanendo tuttavia a galla, nonostante i gravi danni subiti. Tentò di raggiungere Pola con le proprie macchine, ma improvvisamente una falla si aprì anche a prua e la torpediniera affondò rapidamente su di un fondale di trentacinque metri vicino a Stoja di Musil. Due marinai morirono, uno raggiunse la riva a nuoto, il resto dell’equipaggio fu preso a bordo dalla torpediniera “XXXIII“. Recuperata, fu trainata nell’Arsenale di Pola a fine settembre.
Nel 1910 fu rinominata numero “48” e radiata nel 1911. Nel 1912 fu ceduta all’amministrazione dell’esercito, ricostruita come rimorchio navale e, ribattezzata “Arsa“, fu trasferita alle Bocche di Cattaro come traghetto. Nel 1919 si trovava ancora a Teodo/Tivat.