Polyp (412)
(dal 1913 n° 69 F, dal 1921 T 11) torpediniera

Significato del nome

Polipo.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

Kaiman, Anaconda, Alligator, Krokodil, Wal, Seehund, Delphin, Narwal, Hai, Möve, Schwalbe, Pinguin, Drache, Greif, Triton, Hydra, Skorpion, Phönix, Krake, Echse, Molch, Kormoran, Alk

Cantiere di costruzione

Fiume, Cantiere Danubius; impostazione: 27.7.1908; varo: 17.4.1909; completamento: 14.6.1909; ingresso in servizio: 15.9.1909; costo complessivo: 699.097 corone

Dislocamento

203,3 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza al galleggiamento: 54,86 m; lunghezza fuori tutto: 56,00 m; larghezza: 5,42 m; immersione: 1,39 m

Propulsione

1 motrice con 4 cilindri verticali a triplice espansione, costruita nella fabbrica Danubius di Budapest; 2 caldaie Yarrow; 1 elica del diametro di 2,06 m; potenza: 3.000 Hp

Velocità

27 nodi; combustibile: 36 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

4 cannoni a tiro rapido Skoda da 4,7 cm; 3 tubi lanciasiluri da 45 cm sul ponte; 3 siluri

Equipaggio

permanente effettivo: 3 + 22 uomini

Storia

Nel 1912 la “Polyp” fu assegnata alla 2ª Flottiglia Torpediniere e fu, nel novembre 1913, ribattezzata numero “69 F“. Allo scoppio della guerra fu destinata a Teodo/Tivat, poi a Durazzo, in Albania e a Cattaro e per tutto il 1914 navigò come unità da guardia in quei mari.
Nel 1915 fu schierata contro Antivari e poi, nel mese di giugno, nel bombardamento di Rimini. Successivamente pose campi minati nel Golfo di Trieste, compiendo in totale 6 missioni antisommergibile e 9 operazioni da cacciamine, oltre che attività di scorta ai convogli.
Nel 1916 fu trasferita a Sebenico, operando poi nel Golfo del Quarnero e, l’anno successivo, a Cattaro compiendo oltre 30 scorte a convogli. Nell’aprile 1918 disincagliò il sommergibile tedesco “UC 25” che si era arenato vicino all’isola di Brazza. Nell’ottobre, dopo aver compiuto in dieci mesi 61 operazioni di scorta a convogli e 6 operazioni cacciamine fu trasferita a Cattaro.
Nel 1920 fu immatricolata dalla Marina Jugoslava come “T 11“, trasferita a Teodo e assegnata alla scuola macchinisti.