Marabu (371)
(dal 1910 n° 29) torpediniera

Significato del nome

Marabù, un uccello della famiglia delle cicogne.
La numerazione progressiva delle torpediniere della k.u.k. Kriegsmarine seguì questo andamento: alle torpediniere costruite nei decenni 1870-1880-1890 vennero assegnati numeri progressivi cardinali (da I a XXXIX); alle torpediniere costruite nel 1909-1910 numeri progressivi arabi (da 1 a 12); negli anni successivi vennero rinominate con numeri progressivi arabi (dal 13 al 49 e con le sigle 50 E, 51 T, 52 T, 53 T, 54 T, 55 T, 56 T, 57 T, 58 T, 59 T, 60 T, 61 T, 62 T, 63 T, 64 F, 65 F, 66 F, 67 F, 68 F, 69 F, 70 F, 71 F, 72 F e 73 F) in complesso 61 torpediniere che avevano precedentemente propri nomi specifici; le torpediniere di successiva costruzione continuarono ad essere battezzate con un numero arabo progressivo associato ad una lettera (T, F, M o E) dove la lettera indicava il cantiere dove erano state costruite: T per Trieste, F per Fiume, M per Monfalcone, E per England (Gran Bretagna).

Unità gemelle

Sperber, Habicht, Bussard, Condor, Geier, Uhu, Würger, Kranich, Reiher, Ibis, Gaukler, Harpie, Flamingo, Secretär, Weihe, Kukuk, Star, Krähe, Rabe, Elster, Kibitz

Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Rocco; impostazione: dicembre 1888; varo: 9.9.1889; ingresso in servizio: 30.1.1890

Dislocamento

78 tonn., 83 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza: 39,88 m; larghezza: 4,80 m; immersione: 1,90 m

Propulsione

1 motrice a 3 cilindri, costruita nello Stabilimento Tecnico Triestino; 1 caldaia da locomotiva; 1 elica; potenza 900 Hp

Velocità

20 nodi; combustibile: 19 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

2 cannoni a tiro rapido da 3,7 cm; 1 lanciasiluri a prua e 1 a poppa

Equipaggio

permanente effettivo: 2 + 14 uomini (2 + 16 uomini in guerra)

Storia

Nel maggio 1885 la torpediniera “Marabu” soccorse, nel canale di Zara, il trabaccolo italiano “Ognissanti” che aveva perduto il timone, trainandolo in porto. Nel 1897 partecipò con la Squadra al blocco di Creta. Nel 1899 furono sostituite le caldaie con le più moderne Yarrow.
Nel 1900 intervenne con la torpediniera “Habicht” in salvataggio del piroscafo italiano “Primo“. Negli anni successivi fu di stanza nel 1907 a Pola, come nave da guardia del porto e a Sebenico nel 1908 per essere poi rinominata nel 1910 numero “29“. Nel 1912 fu adibita a cacciamine.
Non partecipò ad alcuna azione durante la prima guerra mondiale e, ceduta all’Italia, fu immatricolata dalla Guardia di Finanza come vedetta numero “29“. Nel 1925 fu messa fuori servizio e demolita.