U 4
sommergibile

Significato del nome

I sommergibili della k.u.k. Kriegmarine non avevano nomi propri, ma solo numeri progressivi, dal numero 1 sino al numero 147.

Unità gemelle

U 3

Cantiere di costruzione

Kiel (Germania); impostazione: marzo 1907; varo: 20.11.1908; ingresso in servizio: 19.4.1909; costo complessivo: circa 1.415.000 corone, cioè più del doppio di una torpediniera

Dislocamento

240 tonn. in emersione / 300 tonn. in immersione

Dimensioni

lunghezza al galleggiamento: 43,20 m; lunghezza fuori tutto: 43,20 m (44,40); larghezza: 4,00 m; immersione: 2,90 m

Propulsione

2 motori a nafta / 2 motori elettrici; le eliche di tutti sommergibili erano a rotazione esterna; potenza: 600 Hp in emersione / 340 Hp in immersione

Velocità

12 nodi in emersione / 6,5 nodi in immersione

Armamento

1 cannone a tiro rapido da 3,7 cm (poi un cannone L/26 da 7 cm); 2 tubi lanciasiluri; 3 siluri

Equipaggio

permanente effettivo: 3 + 18 uomini

Storia

Allo scoppio della prima guerra mondiale la k.u.k. Kriegsmarine aveva sette U-boot commissionati, cinque operativi e due completati ma non ancora operativi. Tutti e quattordici erano sommergibili con una portata limitata, adatti solo per operazioni nel mar Adriatico, ma, nonostante tutto, ebbero comunque dei successi. Le prime azioni degli U-boot austriaci furono contro i francesi.
Il 19 aprile 1909 l’ “U 4” raggiunse Pola trainato dal rimorchiatore tedesco d’alto mare “Gladiator” e, mentre stava ancorandosi al molo, lo urtò subendo danni alla chiglia. Il 24 giugno l’Arciduca Franz Salvator effettuò sul sommergibile un viaggio in immersione. Successivamente, l’8 luglio, l’ “U 4” fu visitato dall’Arciduca Franz Ferdinand.
Nell’agosto iniziarono le missioni di addestramento e subito ci si accorse di problemi ai timoni di profondità che furono più volte modificati, ingranditi e sostituiti tanto che l’ “U 4” rappresentò un autentico modello per la risoluzione di questi problemi, comuni a molti dei sommergibili della k.u.k. Kriegsmarine. Modifiche e nuovi tentativi proseguirono sino al 1914.
Nel 1910 l’ “U 4” stazionò fra Cattaro, Sebenico, Lussino e Pola. Nel 1911 fra Sebenico e Pola. Nel marzo 1914 l’intero scafo fu dipinto di colore blu scuro (ignoto è il motivo). Poi fu trainato nell’agosto dalla torpediniera “Satellit” alle Bocche di Cattaro. Nel settembre l’ “U 4” fu impegnato in missioni contro la flotta francese e poi nel blocco delle coste del Montenegro nel corso del quale fermò il veliero albanese “Fiore del mare“.
Armato nel marzo 1915 con il cannone da 3,7 centimetri, fu impegnato contro i tentativi di violazione del blocco lungo le coste albanesi. Nel maggio attaccò una corazzata italiana della Classe “Regina Elena” ma, per imperizia dell’ufficiale di lancio, il siluro fu lanciato in anticipo ed esplose in mare. Il 9 giugno l’ “U 4” attaccò l’incrociatore inglese “Dublin“, mettendo un siluro a segno. Pur avendo subito perdite in uomini a bordo e gravi danni all’apparato motore, l’incrociatore inglese poté raggiungere il porto di Brindisi. L’11 luglio l’equipaggio fu decorato a bordo della corazzata “Monarch“.
Il 18 luglio silurò e affondò vicino a Molonta (Molunat in Croazia) l’incrociatore corazzato italiano “Giuseppe Garibaldi“, benchè lo stesso fosse scortato da numerosi cacciatorpediniere. L’affondamento della nave suscitò così grande impressione nel comando della Marina Italiana da far interrompere sino alla fine della guerra gli attacchi alla costa austriaca condotti con navi di grandi dimensioni.
Avendo come base Cattaro, l’ “U 4” continuò, anche nella seconda parte dell’anno, le sue missioni contro la flotta nemica, attaccando inutilmente, nel novembre e poi nel dicembre, due incrociatori inglesi. Dopo aver proseguito l’attività di controllo del traffico di contrabbando lungo le coste albanesi fermando svariati velieri, il 2 febbraio 1916 affondò, silurandolo davanti a Durazzo, il piroscafo francese “Jean Bart II“. Nel maggio fu montato il nuovo cannone da 7 centimetri. Seguirono numerose missioni infruttuose e attacchi falliti, sino a quando, nell’agosto, davanti a Taranto, affondò il veliero italiano “Ponte Maria” e nel settembre il piroscafo inglese “Inverbervie“, danneggiando poi gravemente il piroscafo “Italia“. Il 13 ottobre silurò e affondò il piroscafo italiano “Margaretha“, subendo poi un pesante attacco con bombe di profondità da parte di due cacciatorpediniere italiani da cui uscì indenne.
Nel maggio 1917 silurò e affondò il piroscafo italiano “Perseo” e, pochi giorni dopo, davanti a Valona il piroscafo postale francese “Italia“. Il 19 giugno affondò, davanti a Taranto, i due piroscafi francesi “Edouard Corbiere “e “Cefira” e, un mese dopo, nel Golfo di Squillace vicino a Capo Stilo, il piroscafo francese “Berthilde“. Subito dopo si verificarono problemi alle casse di immersione e ai manometri di profondità e il sommergibile ritornò prima a Cattaro e poi a Pola per le riparazioni. Nel febbraio-marzo fu inviato in missione davanti a Taranto e poi a Corfù.
Nel giugno 1918, mentre rientrava a Pola, fu inaspettatamente bombardato dalla batteria amica di Caisole sull’isola di Cherso. Nel luglio fu destinato a nave scuola dei comandanti di sommergibile. Durante un’esercitazione, toccando il fondo, subì danni alla chiglia e riparò a Fiume dove rimase sino al 1920, quando, concesso alla Francia come riparazione dei danni di guerra, fu demolito.

Comandanti dell’ “U 4” furono i tenenti di vascello:

  • dal 29 agosto 1909 al 17 settembre 1910 Lothar Leschanowsky
  • dal 29 aprile 1911 al 30 settembre 1911 nuovamente Lothar Leschanowsky
  • dal 21 settembre 1912 al 7 giugno 1913 Rudolf (von) Singule
  • dal 20 giugno 1913 al 1° aprile 1915 Hermann Edgar Jüstel
  • dal 2 aprile 1915 al 8 aprile 1915 Efard Wolf
  • dal 8 aprile 1915 al 30 novembre 1917 nuovamente Rudolf (von) Singule
  • dal 30 novembre 1917 al luglio 1918 Franz Rzemenowsky von Trautenegg
  • dal 27 agosto 1918 al 31 ottobre 1918 Zdenko Knötgen