Traisen (890)
nave ospedale

Significato del nome

Una cittadina della Bassa Austria.
Piroscafi da destinare al compito di nave ospedale furono requisiti sia nel Mare Adriatico, sia nella rete fluviale del Danubio. Ma il numero maggiore di navi ospedale della k.u.k. Kriegsmarine fu operativo nel Mare Adriatico. Erano in prevalenza piroscafi passeggeri del Lloyd Austriaco e di altre compagnie di navigazione requisiti allo scoppio della prima guerra mondiale. Furono tutti rinominati con numeri romani progressivi, da I a X (più una nave ospedale senza numero), preceduti dal termine Spitalschiff, che in tedesco significa appunto nave ospedale.
Più in dettaglio: “Spitalschiff I” (già “Elektra“, del Lloyd Austriaco, poi già “Baron Call” del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff II” (già “Metcovich“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff III” (già “Tirol“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff IV” (già “Graf Wurmbrand“, della Società di Navigazione Tripcovich); “Spitalschiff V” (già “Oceania“, della Società Austro-Americana); “Spitalschiff VI” (già “Argentina“, della Società Austro-Americana); “Spitalschiff VII” (già “Helouan“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff VIII” (già “Wien“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff IX” (nave originaria sconosciuta); “Spitalschiff X” (già “Africa“, del Lloyd Austriaco); nave ospedale non numerata (già “Sofia Hohenberg“, della Società Austriaca di Navigazione).
In qualche caso, come si può notare, ad uno stesso numero romano potevano corrispondere due navi successivamente assegnate allo stesso impiego.

Unità gemelle

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Cantiere di costruzione

Budapest, Cantiere Altofen; varo: 1884; ingresso in servizio (nella k.u.k. Kriegsmarine): 24.7.1914

Dislocamento

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Dimensioni

lunghezza: 45,72 m; larghezza: 13,50 m

Propulsione

potenza: 320 Hp

Velocità

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Equipaggio

letti : 40

Storia

La “Traisen” era un piroscafo fluviale privato, a ruote, che fu requisito dalla k.u.k. Kriegsmarine allo scoppio della prima guerra mondiale, allo scopo di trasformarlo in nave ospedale, per impegnarlo lungo il Danubio e i suoi affluenti.
La dichiarazione di guerra alla Serbia il 28 luglio 1914 trovò la flottiglia del Danubio della Marina da guerra Austro-Ungarica pronta. Un gruppo di monitor, composto dal “Maros” e dal “Leitha“, dalla vedetta “H“, dalla nave ospedale “Traisen” e dal rimorchiatore a vapore “Traun“, venne concentrato a Bréko sulla Sava. Una divisione composta dai monitor “Temes“, “Bodrog“, “Körös” e “Szamos“, le navi da pattuglia “B“, “C“, “F“, i dragamine “Bataszék” e “Andor“, due navi per il servizio mine e numerosi piroscafi armati erano concentrati a Zemun, mentre le vedette “D” e “G” erano ancorate a Pancsova.
La “Traisen” prestò servizio nella flottiglia monitor fluviali della Sava sino al 9.2.1916. Nel 1920 fu ceduta al Regno di Jugoslavia, che la ribattezzò “Bosna“. Sarà demolita nel 1960. Durante la prima guerra mondiale ufficiale medico in capo fu il dottor Abris Barcsai; capitano del piroscafo il tenente di vascello Zuber.