Pola (873)
(dal 1919 Fianona)
nave trasporto carboniera

Significato del nome

Città portuale dell’Istria, sede della flotta e del Comando della k.u.k. Kriegsmarine.

Unità gemelle

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Cantiere di costruzione

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Marco; progettista: Josef Grond; impostazione: dicembre 1913; varo: 12.5.1914; completamento: 1.8.1914; ingresso in servizio: 1.12.1915; costo complessivo: 3.500.000 corone

Dislocamento

13.2353 tonn., 13.996,2 tonn. ad allestimento completato e a pieno carico

Dimensioni

lunghezza fra le perpendicolari: 131,00 m; lunghezza al galleggiamento: 103,46 m; lunghezza fuori tutto: 137,11 m; larghezza: 17,47 m; immersione: 7,66 m (9,17 m ad allestimento completato)

Propulsione

2 motrici con 3 cilindri a triplice espnasione, costruite nella fabbrica Austria-Werft; 6 caldaie Yarrow, 2 eliche d’ acciaio del diametro di 4,88 m, a 4 pale; potenza: 6.200 Hp

Velocità

14 nodi

Armamento

2 cannoni da 7 cm; 4 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm (più tardi smontati); 1 mitragliatrice MG da 8 mm

Equipaggio

permanente effettivo: 112 uomini

Storia

Questa nave carboniera fu la terza nave della k.u.k. Kriegsmarine a portare il nome della città portuale dell’Istria: la prima fu un brigantino armato con 21 cannoni, già chiamato “Veneto“, costruito nell’Arsenale di Venezia fra il 1830 e il 1832; la seconda una nave da trasporto, utilizzata anche come nave per esplorazioni, varata nel Cantiere di Scoglio Olivi dell’Arsenale di Pola, fra il 1869 e il 1871. Entrata in servizio a fine 1915, nel 1916 la “Pola” era di stanza alle Bocche di Cattaro e in quell’anno e per la prima parte del 1917 fece la spola fra Pola e Cattaro.
Il 18 settembre 1917, a sud di Curzola, fu presa a cannonate dal cacciatorpediniere austro-ungarico “Czikos” che l’aveva scambiata per una nave nemica. Nel 1918 venne assegnata al Comando della 2ª Divisione navale.
Nel 1919 fu illegalmente prelevata con il nome di “Fianona“, sotto bandiera internazionale bianca-blu-bianca, e consegnata alle Ferrovie Italiane. Nel 1920, assegnata ufficialmente all’Italia, fu iscritta in ruolo alla Marina Militare Italiana sempre con il nome di “Fianona“. Nel 1924 fu ceduta alla Società Anonima Cooperativa Navale “Garibaldi” e si parlò di una sua prossima demolizione. Il 6 giugno 1941, a sud di Vada, vicino a Piombino, sulla costa tirrenica, fu affondata da un sommergibile olandese.