Navi ospedale


Piroscafi da destinare al compito di nave ospedale furono requisiti sia nel Mare Adriatico, sia nella rete fluviale del Danubio. Ma il numero maggiore di navi ospedale della k.u.k. Kriegsmarine fu operativo nel Mare Adriatico. Erano in prevalenza piroscafi passeggeri del Lloyd Austriaco e di altre compagnie di navigazione requisiti allo scoppio della prima guerra mondiale. Furono tutti rinominati con numeri romani progressivi, da I a X (più una nave ospedale senza numero), preceduti dal termine Spitalschiff, che in tedesco significa appunto nave ospedale.
Più in dettaglio: “Spitalschiff I” (già “Elektra“, del Lloyd Austriaco, poi già “Baron Call” del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff II” (già “Metcovich“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff III” (già “Tirol“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff IV” (già “Graf Wurmbrand“, della Società di Navigazione Tripcovich); “Spitalschiff V” (già “Oceania“, della Società Austro-Americana); “Spitalschiff VI” (già “Argentina“, della Società Austro-Americana); “Spitalschiff VII” (già “Helouan“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff VIII” (già “Wien“, del Lloyd Austriaco); “Spitalschiff IX” (nave originaria sconosciuta); “Spitalschiff X” (già “Africa“, del Lloyd Austriaco); nave ospedale non numerata (già “Sofia Hohenberg“, della Società Austriaca di Navigazione).
In qualche caso, come si può notare, ad uno stesso numero romano potevano corrispondere due navi successivamente assegnate allo stesso impiego.