Najade (862)
(dal 1923 Sitnica, dal 1941 Curzola, dopo il 1945 Vis e poi PB 21-Miner)
nave cisterna, nave trasporto

Significato del nome

Nella mitologia greca, ninfa delle sorgenti.

Unità gemelle

/

Cantiere di costruzione

Elbing (Germania), Cantiere Schichau; progettista: Victor Lollok; impostazione: 3.4.1891; varo: 12.8.1891; completamento: 4.12.1891; ingresso in servizio: 5.12.1891; costo complessivo: 381.602 corone

Dislocamento

620 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza fra le perpendicolari: 47,70 m; lunghezza fuori tutto: 51,40 m; larghezza: 7,82 m; immersione: 4,02 m

Propulsione

1 motrice a 3 cilindri verticali a triplice espansione, costruita nella fabbrica Schichau di Elbing; 2 caldaie cilindriche ; 1 elica del diametro di 2,40 m, a 4 pale, rotazione a destra; potenza: 546 Hp

Velocità

11,89 nodi a 134 giri; combustibile: 134 tonn. di carbone

Armamento

dopo il 1914: 4 cannoni a tiro rapido da 4,7 cm

Equipaggio

permanente effettivo: 2 + 27 uomini (nel 1907)

Storia

La “Najade” fu la terza nave della k.u.k. Kriegsmarine a portare questo nome. La prima era stata una “peniche” (un barcone armato) costruito nell’Arsenale di Venezia nel 1823 e demolita nel 1839. La seconda era stata parimenti una “peniche”, costruita nell’Arsenale di Venezia fra il 1839 e il 1841, che rimase in servizio, anche se con altre funzioni, sino al 1911.
La “Najade” partì da Elbing per Pola il 5 dicembre 1891. Nel 1893 fu impegnata nel trasporto di materiali e rifornimenti alle stazioni di avvistamento insediate sulle isole dell’Adriatico. Nel 1897 compì crociere di addestramento per gli allievi macchinisti.
Nel 1898 iniziarono le missioni di verifica cartografica, prima nella baia di Panzano e nel distretto lagunare e poi lungo le coste del Litorale che proseguirono anche negli anni seguenti, nel 1899 in Montenegro e in Albania, nel 1900 in Dalmazia, nel Golfo del Quarnero e lungo l’Istria.
Il 1903 e il 1904 la videro impegnata in trasporti di materiali e il 1905 nella costruzione di nuove stazioni di avvistamento. Nel 1907 compì nuovi rilevamenti lungo le coste della Dalmazia Settentrionale e l’anno successivo del resto della costa dalmata. Nel 1910 e nel 1911 fu nave trasporto per l’approvvigionamento di acqua alle isole. Nel 1911 prese parte a missioni biologiche e idrografiche in Dalmazia, operando nuovamente, d’estate, nell’ approvvigionamento idrico alle comunità della costa dalmata, con quattro viaggi annuali. Nel 1915 lo stesso lavoro fu rivolto all’isola di Lussino.
Nel 1920 fu promessa alla Jugoslavia, ma appena nel settembre 1923 fu trainata dagli Italiani nell’Arsenale di Teodo/tivat dove fu adattata dal Regno di Jugoslavia a nave scuola e ribattezzata “Sitnica“. Nel 1925 compì i primi viaggi sotto bandiera jugoslava a Patrasso, al Pireo, a Salonicco e ad Argostoli. Nel 1928-1929 fu adattata a traino per sommergibili e a nave-madre per lance a motore.
Il 21 luglio 1941 fu catturata dagli Italiani a Teodo/Tivat e ribattezzata “Curzola“. Il 23 novembre 1943 fu assegnata alla Marina Jugoslava in esilio, trasferita a Malta e riprese il suo precedente nome di “Sitnica“. Il 9 luglio 1945 fu incorporata nella Marina da Guerra Jugoslava e ribattezzata “Vis“, più tardi indicata come “PB 21- Miner“.