Fantasie (852)
yacht a ruote (yacht dell'ammiraglio)

Significato del nome

Fantasia musicale, fantasia della mente.

Unità gemelle

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Cantiere di costruzione

Londra (Gran Bretagna), Cantiere G. Rennie & Sons, Thames Iron Works and Shipbuilding Company; progettista: James Ash; impostazione: luglio 1857; varo: 17.12.1857; completamento: 27.3.1858; ingresso in servizio: 7.5.1858

Dislocamento

292,27 tonn., 408 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza fra le perpendicolari: 54,86 m; lunghezza fuori tutto: 59,50 m; larghezza in coperta: 5,50 m; larghezza sui cassoni delle ruote: 10,40 m; immersione: 2,40 m ad allestimento completato

Propulsione

1 motrice a 2 cilindri, costruita nella fabbrica G. Rennie & Sons; 2 caldaie; 2 eliche Morgan del diametro di 5,21 m, a 12 pale; potenza: 460 HP (nel 1858), 488 Hp (nel 1901)

Velocità

14,0 nodi (nel 1858),  13,09 nodi (nel 1880),  11,76 nodi (nel 1901); combustibile:  43 tonn. di carbone; superficie velica: 150 m²

Armamento

2 cannoni inglesi da 4 libbre; equipaggio armato con 14 carabine, 7 revolver e 12 sciabole

Equipaggio

45 uomini (nel 1875), 2 + 44 uomini (nel 1907)

Storia

Alle prove in mare il “Fantasie” non raggiunse la velocità contrattualmente prevista di 15 nodi. Il 7 maggio 1858 salpò per Venezia, dove giunse in luglio, per partire subito in una crociera per la Dalmazia con a bordo l’Arciduca Ferdinand Max e l’Arciduchessa Charlotte. Nell’ottobre il “Fantasie” era a Pola, in occasione del varo del vascello di linea di 1ª classe “Kaiser“, cui presenziava l’Arciduca Ferdinand Max.
Nel 1859, da nave di bandiera dell’Arciduca, andò incontro, all’altezza di Gravosa, alla fregata “Novara” che rientrava dalla prima grande spedizione scientifica della Marina Imperiale Austro-Ungarica, spedizione voluta dall’Arciduca Massimiliano. Il viaggio della “Novara” era durato due anni e tre mesi, dal 30 aprile 1857 sino al 30 agosto 1859.
Il 17 maggio 1861 il “Fantasie” partì da Trieste, con a bordo l’Imperatore Franz Joseph e l’Arciduca Ferdinand Max, per accogliere l’Imperatrice Elisabetta che rientrava in Austria, a bordo del yacht inglese “Victoria And Albert“, scortato dall’ “Osborne“, raggiungendo lo yacht inglese all’altezza di Pirano. L’Imperatore Franz Joseph si trasferì sullo yacht inglese e raggiunse, con l’Imperatrice, Miramar. Il rientro della coppia imperiale fu ricordato nei quadri di molti rinomati artisti. Il 20 maggio il “Fantasie” ripartì da Trieste, con l’Imperatore a bordo, per Muggia ove assistette al varo delle cannoniere “Wal“, “Dalmat” e “Hum“.
Nel marzo 1869 accompagnò il Comandante Supremo della Marina Wilhelm von Tegetthoff a Fiume e Buccari e, l’anno successivo, in una crociera lungo le coste della Dalmazia, sostando poi a Fiume. Nell’agosto 1872 partecipò al varo del vascello corazzato a casamatta “Custoza” al Cantiere San Rocco di Muggia, vicino a Trieste. Seguirono piccole crociere con il comandante del porto di Pola e con l’Imperatore.
Nel 1879 effettuò lavori di manutenzione alle macchine e alle caldaie, per essere nel 1882 utilizzato come yacht in numerose manovre della flotta, ispezioni e spostamenti di piacere. Nel settembre, con a bordo l’Imperatore Franz Joseph, fu presente ai primi esperimenti di lancio dei siluri Whitehead contro la goletta “Arethusa” e ad esperimenti con torpedini montate su sperone . Nel 1885 era nave di bandiera del Comandante della Flotta ed effettuò, anche nel 1886, numerosi brevi viaggi nel Quarnero, a Lussino e a Zara, con a bordo l’Arciduca Wilhelm, la principessa Stephanie, l’Arciduca Carl Stefan e la di lui consorte, l’Arciduchessa Maria Immacolata.
Nel 1897 era a Trieste, in occasione del varo della corazzata “Kronprinzessin Erzherzogin Stefanie“. Il 20 maggio 1888 accompagnò a Grado l’Arciduca Carl Ludwig e l’Arciduchessa Marie Therese all’inaugurazione dell’Ospizio Marino, proseguendo poi in una crociera lungo le coste dell’Istria. Nel 1889, come nave ammiraglia della Flottiglia Torpediniere, partecipò al varo dell’incrociatore “Kaiser Franz Joseph I“, ricevendo successivamente la visita dell’Arciduca Otto e della di lui consorte.
Viaggi di rappresentanza e brevi crociere proseguirono negli anni successivi: nel 1893 accompagnò l’Arciduca Carl Ludwig e la di lui consorte, Arciduchessa Marie Therese, ad assistere al varo del incrociatore “Kaiserin und Königin Maria Theresia“. Negli anni successivi fu a disposizione del Comandante della Marina, dell’Ammiraglio del porto di Pola, del Generale Comandante della Guarnigione, ma continuò ad ospitare anche numerosi componenti della casa reale, partecipando nel 1897 al varo dell’incrociatore “Zenta” e poi, nel settembre 1901, al varo della corazzata “Árpád“. Dopo aver partecipato alle manovre da sbarco in Istria del 1902, che si svolsero alla presenza dell’Imperatore Franz Joseph, ospitando a bordo il Comandante della Marina, ospitò l’Arciduca Ferdinand Karl in occasione del varo della corazzata “Erzherzog Franz Ferdinand“.
Nel 1909 ospitò il Comandante della IIIª Armata; l’Arciduchessa Maria Josefa, che accompagnò a Brioni; l’Arciduca Franz Salvator; la principessa Windisch-Grätz, accompagnata a Lussino, a Brioni e a Miramar, il Comandante del porto di Trieste, in viaggio per la Dalmazia.
Di stanza oramai prevalentemente a Trieste, contribuì, il 21 marzo 1910 allo spegnimento dell’incendio scoppiato a bordo del piroscafo del Lloyd Austriaco “Tebe” e partecipò, nel 1911, al varo della corazzata “Viribus Unitis“. Suo ultimo anno di navigazione fu il 1912 quando effettuò una breve crociera con la principessa Windisch-Grätz. Il 30 maggio 1911 fu radiato dalla k.u.k. Kriegsmarine e declassato nella categoria delle chiatte.