Saida (67)
(dal 1912 Minerva) corvetta corazzata

Significato del nome:

Sidone, località vicino a Beirut, in Libano, dove la flotta alleata austriaca, inglese  e turca, riportò una vittoria il 20.9.1840, prendendo d’assalto la città.

Unità gemelle:

Donau” (simile)

Cantiere di costruzione:

Pola, Arsenale di Pola, Cantiere Scoglio Olivi;  progettista: Josef Romako;  impostazione: maggio 1876;  varo: 2.6.1878; completamento: 2.10.1879;  ingresso in servizio: 9.10.1879

Dislocamento:

2.499,6  tonn.,  2.734,4  tonn.  ad allestimento completato

Dimensioni:

lunghezza al galleggiamento: 69,06 m;  lunghezza al ponte di coperta: 72,68 m;  lunghezza fuori tutto: 79,44 m;  larghezza al galleggiamento: 12,33 m;  larghezza massima: 13,14 m;  altezza sul livello del mare: 6,66 m;  immersione: 6,42 m

Propulsione:

1  motrice a  2 cilindri orizzontali, costruita nello Stabilimento Tecnico Triestino;  5 caldaie;  1 elica Griffith del diametro di 5,33 m,  a 2 pale; potenza: 1.800 Hp  (1.738 Hp nel 1886);  superficie velica: 2.187,42 m²  (più tardi: 1.760 m²)

Velocità:

•  nel 1879:  13 nodi a tutta forza con 77 giri,  10,37 nodi a mezza forza con 60 giri
•  nel 1886:  11,25 nodi a tutta forza con 78 giri

Protezione:

/

Armamento:

11 cannoni Uchatius in acciaio-bronzo da 15 cm, montati su rotaie in batterie protette, di cui 1 cannone sul ponte; 1 cannone da 7 cm sulla lancia

Equipaggio:

permanente effettivo: 347 uomini (nel 1877),  41 (di cui 25 Cadetti di Marina in occasione di una crociera di addestramento)  +  309 uomini (nel 1895)

Storia:

Fu la seconda nave della k.u.k. Kriegsmarine a chiamarsi con il nome della città libanese di Sidone, in arabo Saida, dove gli Austriaci, alleati degli Inglesi e dei Turchi avevano conseguito una vittoria nel 1840. La prima era stata un brigantino costruito nell’Arsenale di Venezia fra il 1852 e il 1955.  La terza nave a portare il nome di “Saida” sarà un incrociatore, costruito nello Stabilimento Tecnico di Monfalcone (Trieste) tra il 1911 e il 1914.
Una settimana dopo essere entrata in servizio, la “Saida” uscì il 15 ottobre 1879 da Pola come nave scuola per i Cadetti di Marina, per una crociera di addestramento verso il Brasile. A bordo si trovava, come ufficiale, con il grado di alfiere di vascello, l’Arciduca Carl Stefan. Raggiunta Bahia il 17 dicembre 1879, si rinunciò a raggiungere Rio de Janeiro a causa di un’epidemia di febbre gialla. Nel marzo 1880 la “Saida” era alla Martinica e nell’aprile a Kingston, in Giamaica, dal 3 giugno al 25 giugno ancorò nel porto di New York, per riattraversare l’Oceano Atlantico e raggiungere, il 23 giugno Lisbona e il 23 luglio Pola, dopo aver percorso 25.000 miglia marine.
Sottoposta a riparazioni nel 1881, nel 1882 la “Saida”, in occasione dell’Esposizione Internazionale che si teneva a Trieste, ospitò a bordo l’Arciduca Carl Ludwig, compiendo brevi crociere nel Nord Adriatico sino alla fine dell’Esposizione. Il 18 settembre 1882 fu visitata dall’Imperatore Franz Joseph.
Ai primi del 1883 partì per una crociera di addestramento nel Mediterraneo Orientale (Smirne, Beirut, Porto Said, Alessandria d’Egitto, Malta) e nella seconda metà del 1883 per un’altra crociera di addestramento, questa volta nel Mediterraneo Occidentale (Tolone, Algeri, Tunisi).
Nel giugno 1884 partì, con a bordo gli allievi del 1° anno della Scuola di Marina, fra cui l’Arciduca Leopoldo di Toscana, dirigendosi nell’Adriatico. Nel luglio, a Fiume, sbarcò gli allievi del 1° anno per imbarcare quelli del 2° e 3° anno e dirigersi per il loro addestramento fra le isole greche dell’Adriatico.
Il 2 ottobre 1884 ripartì da Pola per un viaggio in Brasile e in Australia, che aveva insieme intenti commerciali e di verifica della possibilità di insediamenti consolari, motivazioni di ricerca antropologica e scientifica e obiettivi di rilevamenti cartografici. Raggiunta Gibilterra il 20 ottobre, un mese dopo, attraversato l’Oceano Atlantico, era a Bahia, in Brasile. Nel marzo 1885 era in Australia dove toccò i porti di Melbourne e Sidney; poi, il 30 maggio, ad Auckland, in Nuova Zelanda. La “Saida” proseguì poi il viaggio verso le Isole Figi e le altre isole dell’Arcipelago Australe, per raggiungere Batavia il 4 agosto, Singapore il 30 agosto e Sarawak il 25 settembre.

Sulla via del ritorno era a Colombo il 6 dicembre 1885 e ad Aden il 3 gennaio 1886. A Pola rientrò il 6 febbraio, dopo aver percorso 34.478 miglia marine e trascorso 284 giorni in mare. Nel corso della navigazione erano state scattate 130 fotografie, in particolare di luoghi di possibile attracco in zone sconosciute. Cambiate le macchine, il 30 settembre 1886, la “Saida“, al comando del capitano di vascello Hermann Heinze, imbarcò i Cadetti di Marina di quell’anno per dirigersi, in crociera di addestramento, verso il Brasile e l’Africa Occidentale, per poi compiere il periplo del continente africano. Nell’isola di Madera un fortunale investì la nave che ruppe ben tre volte l’ancoraggio e subì la perdita di un marinaio, finito fuori bordo durante la tempesta. Il 6 gennaio 1887 la “Saida” aveva raggiunto l’America del Sud (Pernambuco, poi Bahia e Rio de Janeiro) per poi riattraversare l’Oceano Atlantico, giungendo il 3 maggio a Durban, nel Natal. Risalendo la costa orientale dell’Africa il 14 luglio raggiunse il Mozambico, il 29 settembre le Isole Comore, il 5 agosto Zanzibar e il 9 settembre Aden.
Il 20 ottobre la “Saida“, sulla via del ritorno alla base di Pola, era giunta a Corfù dove rimase tre giorni ospitando l’Imperatrice Elisabeth, la quale volle visitare tutta la nave. La nave rientrò a Pola il 28 ottobre per essere disarmata, dopo aver percorso 23.563 miglia marine, di cui 17.054 miglia a vela.
Nel settembre 1888 la “Saida” fu allestita per una nuova crociera addestrativa, al comando del capitano di fregata Alois von Bekker, diretta a New York. Toccate, a fine anno, Tenerife e le Barbados, la “Saida” giunse il 19 dicembre 1888 alla Guadalupa, per poi raggiungere Santo Domingo, Cuba, Port Royal e Kingston in Giamaica. Fu in questo porto che l’equipaggio apprese dell’avvenuto suicidio dell’erede al trono Rudolph: fu dato ordine ai cannoni della nave di sparare a salve ventun colpi in segno di lutto e fu celebrata una messa da Requiem.
Ripresa la navigazione, la “Saida” visitò le opere di costruzione del Canale di Panama per giungere a New Orleans il 14 marzo 1889, a Key West in Florida il 24 aprile, ad Annapolis il 2 giugno, città dove l’equipaggio visitò la locale Accademia di Marina. Il 18 luglio 1889 la “Saida” era a New York e il 29 luglio a Boston, dove il comandante e parte dell’equipaggio furono ricevuti dal Presidente degli Stati Uniti Benjamin Hanson. Riattraversato l’Oceano Atlantico, nell’ottobre 1889 la nave raggiunse Lisbona, poi Cadice, Tangeri, Cartagena e Palermo, per entrare a Trieste il 20 dicembre, dove fu visitata, nella baia di Muggia dall’Imperatore Franz Joseph e dall’Arciduca Franz Salvator. Aveva percorso 21.291 miglia marine, di cui 16.720 a vela e 4.380 a vapore, 191 miglia contemporaneamente a vela e a vapore, consumate 1.098 tonnellate di carbone.
Il 5 settembre 1890 fu riallestita per compiere il giro del mondo, al comando del capitano di fregata Josef Wachtel von Elbenbruck. Il 6 gennaio era ad Albany, in Australia, paese dove toccò successivamente Adelaide, Portland, Melbourne e Sidney, per poi raggiungere la Nuova Zelanda il 22 marzo. Superato lo stretto di Magellano il 16 giugno, il giorno successivo era a Punta Arena, in Cile. Dopo una sosta a Buenos Aires di oltre un mese, la “Saida” tornò in Europa a fine novembre nel porto di Tangeri e a Pola il 16 gennaio 1892, dopo aver percorso 37.112 miglia marine, di cui 4.469 a vapore, 32.508 miglia a vela, consumando 1.432 tonnellate di carbone. Durante il viaggio furono effettuati tentativi di placare il moto ondoso con olio (!!), raccolte di plancton e di piante sconosciute, fotografie.
Il 25 agosto 1892 la “Saida” fu incaricata di compiere un nuovo viaggio addestrativo con i Cadetti di Marina verso l’India, l’Australia, la Cina e la Melanesia, con intenti scientifici e fotografici, al comando del capitano di vascello Moriz Sachs. Dopo aver toccato Bombay, il 17 gennaio 1893 la nave era a Calcutta, il 5 febbraio a Singapore, poi a Bangkok e Batavia per raggiungere l’Australia ai primi di maggio. La “Saida” costeggiò le coste dell’ Australia sino al 31 luglio quando raggiunse la Nuova Zelanda per poi navigare fra le isole della Melanesia. Il 18 gennaio 1894 era a Singapore, oramai sulla via del ritorno. A Pola entrò il 21 maggio 1894, dopo essere stata visitata a Gravosa dall’Arciduca Albrecht. Aveva percorso 36.313 miglia marine, di cui 26.945 a vela.
Il 1895 vide la nave impegnata, al comando del capitano di fregata Ferdinand Gebhardt in crociere di addestramento nell’Adriatico con gli allievi del 1° corso dell’Accademia di Marina.
Il 5 ottobre 1895, al comando del capitano di fregata Conrad Spiller, partì per una nuova crociera intorno al mondo. Il 5 gennaio 1896 aveva attraversato l’Oceano Atlantico e raggiunto il Brasile a Bahia. Un mese dopo, a Montevideo, dovette ancorarsi in baia, causa il suo notevole pescaggio. Superato lo Stretto di Magellano, la “Saida” giunse il 2 luglio a Honolulu e il 22 agosto a Yokohama in Giappone, rinunciando a proseguire verso Vladivostok a causa del maltempo.
L’equipaggio trascorse la fine dell’anno a Singapore, in un mese e mezzo di sosta, nel corso del quale partecipò, vincendo, ad una regata sulle lance di salvataggio contro sette altre barche straniere. Seconda giunse una barca inglese, il cui equipaggio sfidò quello della “Saida” a compiere un nuovo giro, ma a barche invertite. La seconda gara fu vinta dall’equipaggio inglese a bordo della barca austro-ungarica.
Il 3 aprile 1897 la “Saida” era di ritorno a Pola dopo essere rimasta in viaggio 543 giorni, di cui 357 in mare, aver percorso 33.000 miglia marine, di cui 28.000 miglia a vela.
Visitata nell’ Arsenale di Pola dall’Arciduca Franz Ferdinand, la “Saida” imbarcò nell’estate 1898 i cadetti del 1° anno di Accademia, per una crociera di addestramento nel Mare Adriatico. Sbarcati quei cadetti in settembre, imbarcò a Pola, il 1 ottobre, i Cadetti di marina del 3° e 4° Anno per un viaggio in Asia Orientale, al comando del capitano di fregata Guido Cougard.

Raggiunta Hong Kong il 3 maggio, dopo aver costeggiato le coste dell’Africa Orientale e toccata l’isola di Zanzibar, incontrò nel porto asiatico l’incrociatore “Kaiserin Elisabeth“. La “Saida” rientrò a Pola il 16 ottobre dopo aver percorso 25.074 miglia marine, di cui 14.467 miglia a vela e aver toccato 24 porti.
Nell’estate del 1900 si svolsero l’addestramento del nuovo equipaggio e un viaggio dei Cadetti di Marina del 1° Anno in Francia, con tappa a Marsiglia, da dove una parte dell’ equipaggio si recò a visitare l’Esposizione Internazionale di Parigi. Il 7 settembre la “Saida” era di ritorno a Trieste per partecipare al varo della corazzata “Habsburg“.
Il 1901 trascorse in due viaggi successivi nel Mare Adriatico per l’addestramento delle reclute dell’Accademia di Marina. Stesso compito le fu assegnato nel 1902, nel 1903, nel 1904 e nel 1905 con brevi crociere che si svolsero in prevalenza lungo le coste della Dalmazia e in vicinanza delle isole greche occidentali.
Il 24 gennaio 1906 la “Saida” fu radiata dalle navi operative della k.u.k. Kriegsmarine e immatricolata come chiatta. Si tentò di venderla, ma senza successo. Nel 1908 vennero rimossi l’apparato motore e le caldaie e le fu assegnato il ruolo di nave deposito mine e munizioni. Nel 1912 fu rinominata “Minerva“, allo scopo di liberare il nome per il nuovo incrociatore in costruzione. Nel 1920 fu assegnata all’Italia e ivi demolita.