Zrinyi (27)
Corazzata da battaglia di 1. classe (classe Radetzky)

Significato del nome:

Nicolaus Zrinyi, nato nel 1508, deceduto nel 1566, Bano della Croazia, vincitore contro i Turchi nel 1563. 

Unità gemelle:

Radetzky“, “Erzherzog Franz Ferdinand

Cantiere di costruzione:

Trieste, Stabilimento Tecnico Triestino, Cantiere San Marco;  numero di costruzione: n° 378;  impostazione: 20.1.1909;  varo: 12.4.1910; completamento: luglio 1911;  ingresso in servizio: 15.9.1911;  costo complessivo: circa 38.000.000 corone

Dislocamento:

14.492 tonn., 1 5.651 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni:

lunghezza fra le perpendicolari: 131,11 m; lunghezza al galleggiamento: 137,45;  lunghezza fuori tutto: 138,79;  larghezza: 24,57 m;  immersione: 8,08 m (8,59 m ad allestimento completato)
(altre fonti: larghezza: 24,48 m;  immersione: 8,14 m)

Propulsione:

2 motrici alternative verticali a 4 cilindri ciascuna,  a triplice espansione, costruite nello Stabilimento Tecnico Triestino;  12 caldaie Yarrow;  2 eliche del diametro di 5,25 m con tre pale a rotazione interna;  potenza: 20.000 Hp

Velocità:

20,50 nodi a 132,29 giri;  autonomia: 5.200 miglia a 10 nodi; combustibile:  2.042 tonn. di carbone

Protezione:

cintura: 100 – 230 mm;  barbette: 150 mm;  casematte: 120 mm;  torri: 60 – 250 mm;  torrione di comando: 40 – 250 mm;  ponte 36-48 mm (altre fonti:  barbette 250 mm)

Armamento:

4 cannoni binati Skoda K10 L/45 da 30,5 cm;  8 cannoni binati SK C94 L/45 da 24 cm;  20 cannoni singoli a tiro rapido Skoda K10-11 L/50 da 10 cm;  1 cannone da 4,7 cm a tiro rapido sulla lancia principale;  1 cannone a tiro rapido L/33 da 4,7 cm;  6 cannoni da 7 cm;  2 cannoni L/18 da 7 cm sulle lance;  3 tubi lanciasiluri da 45 cm (1 a prua e 2 laterali);  10 siluri;  20 mine

Equipaggio:

permanente effettivo: 29 + 845 uomini nel 1911 (secondo altre fonti: permanente effettivo: 30 + 870 uomini)
di complemento: 26 + 833 uomini

Storia:

Fu la seconda nave a portare questo nome, dopo la corvetta costruita nel cantiere San Rocco di Trieste fra il 1869 e il 1871 che rimase poi in servizio, con il nome di “Delta“, sino al 1920.
La “Zrinyi” e le sue gemelle “Erzherzog Franz Ferdinand” e “Radetzky” appartenevano a una classe di unità di concezione sorpassata ed erano destinate ad essere pochi anni dopo sostituite dalle unità della “Classe Tegetthoff“.
Madrina in occasione del varo della “Zrinyi” fu l’Arciduchessa Marie Valerie, figlia dell’Imperatore, alla presenza della Squadra Navale della Riserva e della Flottiglia torpediniere: le altre navi della flotta si trovavano infatti all’estero.
Nell’aprile 1912 la “Zrinyi” effettuò una crociera di addestramento nel Mare Egeo toccando Patrasso, Corinto, Navarino, Zante e altre isole, mentre nell’autunno, nel corso di un’altra crociera di addestramento, raggiunse Salonicco. Nella primavera 1914 l’addestramento si svolse nel Mediterraneo Orientale raggiungendo Beirut e Alessandria d’Egitto. Allo scoppio della prima guerra mondiale la “Zrinyi” e le due unità gemelle formarono la 2ª Divisione della 1ª Squadra da Battaglia e vennero messe in servizio nel Nord Adriatico stazionando quasi sempre nei porti sicuri senza impegnare le marine alleate.
Unica azione della “Zrinyi” fu quella del bombardamento della costa adriatica italiana del 24 maggio 1915, effettuato insieme alla 2ª Divisione Navale Austro Ungarica, durante la quale demolì un ponte ferroviario e fu bombardata da un dirigibile italiano, senza peraltro essere colpita.
L’11 novembre 1918 ufficiali jugoslavi con equipaggi raccogliticci portarono la “Radetzky” e la “Zrinyi” fuori dal porto di Pola dirigendo su Spalato, occupata dagli Americani, nel tentativo di dotare il nuovo stato jugoslavo di una marina militare. Tuttavia gli Alleati decisero diversamente la sorte delle navi: la “Zrinyi” e la “Radetzky“, messe in disarmo per un anno a Spalato, vennero consegnate agli USA il 22 novembre 1920. La marina USA rimorchiò poi le navi in Italia consegnandole alla demolizione nel 1922.
Comandanti della “Zrinyi” furono il capitano di vascello Maximilian Freiherr Daublebsky von Sterneck negli anni 1914 -1915; il capitano di vascello Josef Debellich nel corso del 1917 e il capitano di vascello Gerolamo conte von und zu Colloredo-Mannsfeld nel 1918.