Uzsok (466)
(dal 1920 Monfalcone) cacciatorpediniere

Significato del nome

Importante passo delle montagne dei Carpazi, luogo di battaglie durante la prima guerra mondiale.

Unità gemelle

Triglav, Lika, Dukla

Cantiere di costruzione

Fiume-Bergudi, Cantiere Ganz & Co. Danubius; impostazione: 25.9.1916; varo: 26.9.1917; ingresso in servizio: 18.12.1917

Dislocamento

880 tonn., 1.050 tonn. ad allestimento completato

Dimensioni

lunghezza fra le perpendicolari: 82,32 m; lunghezza al galleggiamento: 84,57 m; l unghezza fuori tutto: 85,28 m; larghezza: 7,80 m; immersione: 2,40 m (3,20 m ad allestimento completato)

Propulsione

2 turbine AEG-Curtis, costruite nello Stabilmento Danubius di Budapest; 6 caldaie Yarrow; 2 eliche del diametro di 2,52 m a rotazione esterna, a tre pale; potenza: 22.500 Hp

Velocità

33,36 nodi; autonomia: 560 miglia a 32 nodi; combustibile: 108 tonn. di carbone

Protezione

/

Armamento

2 cannoni da 10 cm; 4 cannoni da 7 cm; 2 cannoni da 7 cm; 1 mitragliatrice da 8 mm; 4 tubi lanciasiluri binati da 45 cm sul ponte; 6 siluri

Equipaggio

permanente effettivo: 5 + 110 uomini

Storia

L’”Uszok” compì la sua prima missione nel febbraio 1918 trasportando un aereo ad Orsera. Nell’aprile fu impegnato nel Canale d’Otranto in un combattimento contro torpediniere italiane. Nel luglio 1918 posò campi minati davanti a Durazzo. Nel complesso, nell’ultimo anno di guerra svolse 19 missioni di protezione convogli e 6 azioni di copertura di attacchi aerei.
Ai primi di novembre 1918 era ancorato alle Bocche di Cattaro. Ceduto nel 1920 all’Italia e ribattezzato “Monfalcone“, entrò nella Regia Marina Militare Italiana nel settembre dello stesso anno. Assegnato a Pola e poi a Venezia ospitò dal 1925 la Scuola Macchinisti della flotta italiana. Trasferito nuovamente a Pola nel 1928, nel 1931 divenne nave scuola. Nel 1939 fu radiato e demolito.